Il Tulipano, fiore dei sultani e simbolo dell’amore

Il Tulipano è uno dei primi fiori a sbocciare in primavera, a volte sbucando persino dalla neve.

In pochi lo sanno, ma questo bellissimo fiore è originario della Persia. Qui i bulbi della pianta venivano coltivati già più di mille anni fa. In passato si credette erroneamente, per via della sua provenienza orientale, che il nome del fiore derivasse dal turco dulband, che significa turbante.  In inglese vennero anche soprannominati “berretti turchi”.

Una leggenda persiana narra di due giovani che si amavano; il ragazzo partì per raggiungere la giovane di cui era innamorato, ma lei, impaziente, decise di non aspettarlo e di avventurarsi nel deserto per raggiungerlo a sua volta. Purtroppo, stremata dalla fatica, morì. Il suo sangue misto alle lacrime si fuse sul terreno arido, dando così vita a tulipani rossi.

Tulipano rossoIn Iran ancora oggi gli innamorati si scambiano questo fiore come simbolo d’amore, la stessa cosa accade ne Le Mille e una Notte. I Tulipani erano usati come decorazioni per le feste ed erano coltivati anche nei giardini degli harem; qui le donne attendevano con ansia che il loro signore scegliesse la dama con cui trascorrere la notte, gettandole un Tulipano rosso.

Questo fiore fu portato a Vienna nella metà del Cinquecento, e piacque a tal punto che venne piantato nei giardini di corte. Nel secolo successivo divennero di moda in Francia raggiungendo prezzi esagerati, tant’è che per un matrimonio il giovane sposo poteva ricevere come dote della futura moglie anche un solo bulbo di questo fiore (ecco perché era soprannominato mariage de ma fille, ovvero “matrimonio di mia figlia”). Dalla Francia, il Tulipano raggiunse l’Olanda; qui spopolò, divenendo un prodotto commerciale ad alto livello. I pittori fiamminghi dipinsero questo fiore nei loro quadri e il Tulipano, status symbol dei sultani, divenne a poco a poco anche l’emblema dell’Olanda.

A partire dal 2000 in Italia, e più precisamente nel Castello di Pralormo (Torino), è stato istituito un evento interamente dedicato a questo fiore. Messer Tulipano, questo il nome dell’evento e del personaggio d’invenzione a esso correlato, torna ogni primavera con la tanto attesa e spettacolare fioritura di migliaia di Tulipani. Sul sito del castello troviamo scritto così:

“Nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto storico e prospettico, le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari piuttosto che presentare geometrie regolari. 

CASTELLO_PRALORMO_Messer_Tulipano

Tulipani del Castello di Pralormo

Prosegue poi, la proprietaria del castello:

“Per dar vita al personaggio protagonista della manifestazione, ho chiamato l’artista Antonio Molino che, immerso nell’atmosfera del parco, ha disegnato il personaggio che entrambi avevamo immaginato: un gentiluomo olandese d’altri tempi impeccabile ma sempre disponibile ad indossare un grembiule da giardiniere, appassionato botanico e raffinato melomane, abile fotografo e tenero custode delle creature del bosco.”

Nel linguaggio dei fiori rappresenta l’amore vero, quello puro e perfetto. Spesso lo si regalava come vera e propria dichiarazione d’amore. Tuttavia, come accade per la rosa, anche il Tulipano cambia significato a seconda del colore. Se è bianco significa perdono, mentre giallo simboleggia un sorriso, ma anche un amore infelice. Se è rosa significa affetto, il Tulipano rosso, invece, è il simbolo dell’amore vero, quello al quale non si può resistere. Se i suoi colori sono variegati esprimono la bellezza degli occhi di chi li riceve.
Questo fiore può essere anche regalato agli ammalati o ai convalescenti come augurio di pronta guarigione, o alle neo mamme, in particolare nei colori rosa, giallo e arancio.
Il Tulipano è altresì simbolo di rinascita, del raggiungimento di un traguardo importante e un augurio per ulteriori successi e nuove opportunità.

Muna

Fonti testo e immagini:

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