Il silenzio della neve

Un giorno ti ritrovi a camminare in montagna, sulla neve, la mente appesantita da una nebbia di pensieri grigi e spessi che si tagliano col coltello.

Poi arriva il sole a far evaporare i cristalli di ghiaccio che ricoprono il suolo e le rocce e, insieme a essi, alleggerisce anche i prodotti della mente.

neve montagna
Cammini in lieve salita, mentre ti lasci avvolgere dai panorami che fanno da cornice a quella passeggiata. E allora il cuore ritrova la sua dimensione naturale, quella che occupa più spazio di quello che saremmo abituati a immaginare. I polmoni si aprono e i pesi precipitano giù, a valle, come sassi staccatisi dalla roccia.

trekking neve
Avanzi e, salendo di quota, lo strato di neve si fa più spesso, ci affondi dentro fino alle ginocchia, ma continui a camminare, ridendo di divertimento.

Passi in mezzo ai larici spogli che regaleranno al mondo la loro bellezza a primavera. Ora appaiono come giganti dormienti. Tutto è quiete, intorno. Non un rumore a spezzare il silenzio. Non ci sono uccelli a stemperare quel gelo, la bella stagione è ancora lontana, e non c’è energia neppure per cantare e cinguettare le proprie odi al sole.

riposo natura

Adesso è tempo di riposare, tutto in Natura te lo comunica. È un silenzio ovattato, quello che avvolge ogni cosa. E allora riposa i pensieri, riposa le membra stanche dal tanto lavorio e dal peso di un anno ormai vecchio. Riposa lo spirito e abbandonati alla Vita. Copriti di un abito bianco e puro come quello che ammanta i prati, le montagne, i boschi e le case: sei una pagina bianca, intonsa.

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La città ha dimenticato la sacralità di questo momento dell’anno, abbracciando confusione e frenesia, ma è la quiete che devi osservare, il silenzio: quello che ti libera dal vecchio e ti prepara al nuovo. È in esso che risiede la voce dell’Anima, sempre soffocata dagli strepiti della mente. Per questo devi tacere. Fermati nel bosco spoglio del tuo spirito e resta a guardare quei rami che si protendono al cielo.

natura neve bosco
Tu non puoi vederlo, ma le radici sotto il suolo sono vive, lavorano molto in questo momento. E allora occupati delle tue radici, quelle che ti rendono forte, che ti sostengono sempre. Prenditi cura di esse e immagina le belle foglie che spunteranno presto, verdi, tenere, morbide. Puoi vederle con l’occhio del pensiero? Puoi sfiorarle? Le stai creando, le rendi reali. E così saranno, se avrai il coraggio di crederci, ma non prima di esserti abbandonato all’abbraccio della quiete. Perché quello è il passaggio obbligato che bisogna affrontare, dopo la nascita del Sole Bambino, di quell’astro che ognuno di noi porta con sé e che si rinnova ogni anno a Natale.

nebbia neve

E come i neonati hanno bisogno di calma, tranquillità e silenzio, così accade al tuo nuovo sole. Non inseguire la confusione, ritirati nelle tue radici. Sguazza in quel candore di una pagina nuova tutta da scrivere e contempla quel bianco che avvolge tutto, anche te. Risplendi e rifletti quella luce nuova, è potente, ha in sé tutte le possibilità. Nutrila e lei nutrirà te per un altro anno, per un nuovo, bellissimo ciclo.

Muna

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