Chi va piano…

Cammino dal parcheggio fino a casa, quando il mio sguardo viene rapito da qualcosa di piccolo che luccica al sole.

Sembra un sassolino bagnato. Mi chino e vedo che è una piccola chiocciola, abbandonata sull’asfalto. Ha i colori di un occhio di tigre lucido e levigato. Allora la raccolgo, è talmente piccola e fragile che le dita mi tremano: temo di farla cadere e di romperla, come accade coi bambini appena nati.

Ci sarà ancora vita dentro il guscio?, mi domando.

La casetta tonda è trasparente, delicatissima, quasi morbida al tatto. E allora la vedo, la timida lumachina: se ne sta dentro, rintanata nella sua dimora.
lumacaBasterebbe una lieve pressione delle dita per mandare in frantumi quel fragile guscio a spirale, ci vorrebbe così poco, per perdere tanto… E rifletto ancora una volta su quanto l’essere umano, nel suo piccolo, possa fare davvero la differenza con la sua sola Volontà.

Il tempo di rubare uno scatto alla timidona e la poggio al sicuro, nel primo vaso che trovo.

Il giorno dopo, la scena si ripete.

Mi ritrovo a camminare nel parcheggio davanti a casa, e i miei passi incrociano quelli di una piccola chiocciola, perfettamente identica a quella che avevo salvato il giorno prima.

Piccola testarda!, penso questa volta. La prendo e la rimetto nel vaso.

Salgo i gradini di casa, mi tolgo la giacca e abbandono la borsa sulla poltrona, quando mi lascio folgorare da una riflessione inattesa.

Ovviamente non è realistico quello che sto per dire, ma mi viene da pensare: e se quella chiocciola fosse la stessa di ieri? Se così fosse, potrebbe aver faticato molto per arrivare nel bel mezzo della strada. Avrà conquistato ogni passo con fatica e con amore per arrivare – magari – all’aiuola più vicina o alla campagna poco distante.

lumaca - difficoltà - ostacoliE poi sono arrivata io a sconvolgere i suoi piani, a deviare il suo viaggio, riportandola al punto di partenza.

Ora vi chiedo per un attimo di lasciarvi alle spalle ogni preconcetto, seguite i miei ragionamenti come se non stessi parlando di un piccolo essere vivente, della cui visione delle cose conosciamo poco…

La chiocciola potrebbe essersi sentita frustrata da quel secondo repentino cambio di programma. Se davvero avesse dei sentimenti – o qualcosa di simile a essi – me la immagino arrabbiata con quel destino (cioè io) che per ben due volte non le ha fatto raggiungere la meta tanto ambita.

Ragionata in questi termini non mi sentivo più una grande salvatrice di vite, ma una presuntuosa ignorante che giocava con il percorso degli altri.

Chi sono io per decidere di deviare il percorso di un altro essere vivente? Giusto e sbagliato non esistono in natura, tutto è perfetto, per cui dovrei lasciare che le cose facciano il loro corso.

Questo è quello che mi dicevo.

Subito dopo, tuttavia, si è affacciata alla mia mente una nuova riflessione, ancora più profonda, forse.

lumaca - pericoloSe io non avessi raccolto la chiocciola, sarebbe finita sotto le ruote di un’auto e il suo bel guscio si sarebbe frantumato in mille pezzi. Poteva essere il destino della chiocciola, è vero, ma proviamo a estrarci un po’ dal contesto.

Anche noi siamo piccole chiocciole che viaggiano sulle strade del mondo. Quante volte, però, i nostri passi vengono interrotti o resi difficili da un “destino” che sembra perseguitarci, che ci impedisce di raggiungere delle mete che ci eravamo prefissati?

buddha lumacaChe ne sappiamo, noi, che qualcuno o qualcosa non abbia in realtà impedito che finissimo schiacciati sull’asfalto – metaforicamente parlando – e che, deviando il nostro percorso ha solo evitato che vivessimo un intenso dolore?

Non possiamo vedere le mani che ci sollevano da terra per poggiarci nel vaso più vicino, non siamo in grado di capire perché siamo stati tolti dalla strada che percorrevamo con dedizione, eppure siamo stati tratti in salvo, anche se non ce ne accorgiamo.

Ecco allora che una chiocciola mi ha parlato di Dio, o meglio, della divinità che risiede in ognuno di noi, che non sappiamo di avere dentro, ma che ci mette alla prova, ci salva, ci prepara alle prove da affrontare sul nostro percorso evolutivo.

Buon viaggio, piccola amica, e GRAZIE per aver incrociato il mio cammino.

Muna

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